Il protettore dell’isola di Procida

Dove si incontra culto e religione…

L’Abbazia di San Michele situata a picco sul mare (circa 91 metri di altezza) si può ammirare l’imponente complesso centro religioso e culturale dell’isola.

La parte più antica risale al XV secolo. Nata come monastero benedettino fu presumibilmente dedicata a San Michele, il primo commendatario dell’isola fu Marcantonio Arcamone, nel 1489.

La struttura

Per entrare all’interno dell’abbazia sono presenti due facciate, la principale detta anche Porta del Carmine con un affresco raffigurante la Madonna del Carmine, l’altro ingresso situato al lato opposto caratterizzata dalla statua di San Michele Arcangelo (restaurata nel 1890).

L’abbazia è formata da una navata centrale e due laterali, sulla parte sinistra c’è un ulteriore navata con tre cappelle, una volta varcata la soglia di ingresso principale si può ammirare uno splendido soffitto a cassettoni di legno dorato in oro zecchino con rosoni intagliati ( portato a termine verso la fine del 1600), al centro è collocatao il dipinto più presigioso, San Michele che sconfigge Satana.

Come raggiungerla

Raggiungibile con il bus L1 / L2 o in taxi. Consigliabile anche raggiungerla in bici, dal porto ci vogliono circa 20-25 min.